mercoledì 16 maggio 2007

Le cause dell'acne

lascio da parte le cause ormonali che sono cause interiori e mi limito alle cause esteriori. il più delle volte sono squilibri dovuti allo stress a provocare infiammazioni. generalmente chi soffre di acne è una persona giovane. il fatto che la bambina o il bambino passa allo stato di adolescente, che il corpo cambia, è già uno stress in sé. poi nei periodi particolarmente impegnati, come sotto esame, la pelle spesso peggiora. addirittura in soggetti non più giovani - come la 'classica' quarantenne - possono manifestarsi all'improvviso delle infiammazioni della pelle a causa di stress eccessivo, per esempio sul lavoro o in famiglia. teniamo poi conto che l'inquinamento e il fumo peggiorano ulteriormente la pelle grassa, perché le sostanze si riversano sulla pelle e vanno a chiudere i pori formando così dei punti neri.

si parla tanto degli alimenti, dell'alterazione della pelle dovuta al cioccolato e altri generi di alimentari. io starei molto attenta a dire che questi sono una causa di infiammazioni della pelle. si tratta più che altro di alimenti che sono difficili da digerire, a livello dello stomaco, il che provoca uno stress fisico. sono del parere che è più quella la causa. non voglio colpevolizzare la cioccolata o i salumi in sé, le sostanze intendo, ma più il tempo per digestione. e qui torniamo sempre all'equilibrio. l'eccesso porta sempre ad uno squilibrio. dunque mangiate pure un pezzettino di cioccolato, basta non esagerare!

Cosa è la pelle grassa ?

in genere la pelle grassa si manifesta in età giovanile. è la più semplice da diagnosticare nel senso che è lucida, soprattutto nella famosa zona t (mento, naso e fronte) e presenta spesso un'iper-cheratizzazione, un ispessimento dello strato corneo, dovuto all'eccessiva produzione di sebo che si riversa sulla superficie.

il sebo è formato da lipidi, grassi con una funzione importantissima. in pratica è un lubrificante della nostra cute; è fondamentale nella difesa della nostra pelle. se invece la produzione di sebo risulta eccessiva, si verifica uno stato di squilibrio. significa che anziché difendere la pelle, ne altera il ph e provoca - se trascurata - infiammazioni che sono un vero campanello d'allarme dell'acne. la nostra pelle rimane indifesa dalle aggressioni di batteri e micro-organismi.

un aspetto positivo, invece, della pelle grassa è che invecchia molto lentamente. le rughe appaiono molto in là con gli anni, la pelle si mantiene giovane. è anche una pelle forte. se riesci a equilibrare l'eccessiva produzione, non diventa una pelle secca e sarà una pelle sempre molto difesa. dunque il segreto sta nel riequilibrare la pelle grassa.

Acne : I consigli del farmacista

L’acne non è solo un inestetismo cutaneo ma una vera e propria patologia che non incide unicamente sull’estetica del viso ma anche sulla psiche. Tale dermatosi è spesso tipica dell’età puberale per cui ci si può rendere conto dell’importanza del fenomeno sulla psicologia dell’adolescente che ne risulta colpito.
Va inoltre ricordato che l’acne è spesso recidiva alternando periodi di attenuazione del fenomeno ad altri di peggioramento e talvolta può protrarsi oltre i venti anni per poi scomparire definitivamente con il raggiungimento dell’equilibrio endocrino.
Con il nome generico di acne si intende l’insieme di alcune distrofie localizzate nell’apparato sebaceo-follicolare interessanti anche le zone dermiche ed epidermiche circostanti. Tali inestetismi possono assumere varie forme, motivo per cui l’acne viene anche definita “polimorfa”, per la presenza di punti neri, o di comedoni, cisti, papule, macule, o cicatrici.
L’acne si manifesta da un lato con una alterazione quali-quantitativa della secrezione sebacea e, dall’altra, con un’eccessiva stratificazione dello strato corneo (ipercheratosi). La condizione seborroica è caratterizzata da ipertrofia delle ghiandole sebacee con una loro eccessiva attività secretiva evidente sulla fronte, naso, mento, torace e schiena.
Una pelle acneica presenta una minore idrofilia ed una minore capacità autosterilizzante per cui il sebo è spesso ceroso e tende a depositarsi nel sacco follicolare che si indurisce. La progressiva chiusura degli osti follicolari provoca ristagno di secrezione sebacea mentre la superficie epidermica, privata del suo normale mantello lipidico lubrificante ed emolliente, si indurisce divenendo asfittica, ipercheratosica con la presenza di punti neri.
Le cause dell’acne sono varie: dalle colture di pus prelevate da pustole acneiche si è riscontrata la presenza di stafilococco e, in particolare, del batterio Propionibacterium acnis che prolifera in assenza di ossigeno e si moltiplica trasformando i trigliceridi del sebo in acidi grassi liberi e glicerolo. Tale processo di trasformazione avviene sulla superficie della cute per cui tali acidi grassi successivamente raggiungono il derma richiamando alcuni globuli bianchi che, circondando le pareti del comedone presente, ne provocano la distruzione portando alla formazione della pustola e del foruncolo. Tuttavia questi germi compaiono nel comedone solo quando questo è già sviluppato; perciò non si può quindi sostenere una origine batterica dell’acne ma la componente batterica ne è solo una complicanza. Le cause originarie della manifestazione acneica vanno ricercate, piuttosto, in altri fattori quali quelli ereditari, endocrini, metabolico-digestivi e neuro-vegetativi così pure l’utilizzo di alcuni medicinali e di alcuni cosmetici (ad esempio creme grasse molto occlusive o saponi alcalini ). Comunque il fattore determinante sembra essere lo squilibrio ormonale. Poichè in età puberale l’adolescente non ha ancora un perfetto equilibrio ormonale è più frequente l’apparizione dell’acne nell’età giovanile.
La terapia dell’acne non può limitarsi ad una cura esterna ma esige un trattamento generale ed interno che solo il dermatologo può dare. Il trattamento estetico si limita per lo più al mantenimento dell’igiene locale. E’ importante curare la detersione con un prodotto specifico per pelli impure con azione antibatterica sui principali microrganismi responsabili dell’acne in modo da detergere i pori della pelle in profondità. Il detergente prescelto deve contenere sostanze ad elevata proprietà idratante e lenitiva in modo che la pulizia risulti efficace sui batteri ma delicata sulla cute poiché la maggior parte dei trattamenti antiacne risultano spesso irritanti per la pelle tendendo a seccarla e a renderla ipersensibile. Spesso sono detergenti in schiuma o gel privi di sapone in grado di svolgere un’azione disinfettante efficace che presentano nella loro composizione alcune sostanze con proprietà idratanti e lenitive come, ad esempio, il Pantenolo che favorisce, tra l’altro, anche la rigenerazione cutanea. E’ controindicato l’uso di saponi a reazione alcalina mentre è opportuna l’acidificazione della cute attraverso l’utilizzo di un detergente a pH acido che limiti la secrezione sebacea creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo della flora batterica. Infatti in presenza di acne è sconsigliato l’uso di latte detergente essendo preferibile l’impiego di lozioni struccanti delicate e non grasse.
Al trattamento detergente è utile l’associazione di un tonico esfoliante con azione astringente sui pori da utilizzare senza risciacquo per potenziare l’azione riequilibrante di un detergente specifico che riduca la comparsa dei punti neri.
Dopo la pulizia si utilizzano creme o gel da applicare localmente sulle imperfezioni al mattino e/o alla sera. Sono formulazioni a base di Alfa e Beta Idrossi Acidi che esercitano un’azione esfoliante superficiale liberando i pori e favorendo l’eliminazione di foruncoli, punti neri e imperfezioni cutanee, oppure possono consistere in preparazioni che contengono Acido ialuronico e Aloe barbadensis, derivato dell’aloe vera, dotate di azione idratante e riparatrice. Per regolarizzare le anomalie della cheratinizzazione ed evitare l’ispessimento della pelle e la proliferazione del Propionibacterium acnes si usa comunemente la Retinaldeide allo 0,1% e, in alcune formulazioni, anche l’acido Glicolico ad una concentrazione del 6% allo scopo di ottenere un effetto “peeling” sulla superficie epidermica. Prodotti con concentrazioni superiori o a base di antibiotici e sulfamidici sono esclusivamente utilizzate in specialità farmaceutiche e sempre prescritte e sotto il controllo del dermatologo. In caso di trattamenti anti-acne irritanti e disidratanti sono utili prodotti cremosi ma non grassi, spesso ricchi in Acqua termale con protezione solare da applicare al mattino anche sotto il trucco che deve essere rigorosamente oil-free.
Sebbene non esistano cibi correlabili strettamente all’insorgenza dell’acne è utile seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura ma scarsa di grassi e di idrati di carbonio poiché le anomalie digestive possono provocare, di riflesso, stati di iperemia cutanea che intensificano la seborrea.
Il Vostro farmacista di fiducia sarà, comunque, sempre in grado di offrirVi tutti i consigli per ridurre al minimo tale inestetismo affiancando la terapia prescritta dal Vostro medico curante.