mercoledì 16 maggio 2007

Le cause dell'acne

lascio da parte le cause ormonali che sono cause interiori e mi limito alle cause esteriori. il più delle volte sono squilibri dovuti allo stress a provocare infiammazioni. generalmente chi soffre di acne è una persona giovane. il fatto che la bambina o il bambino passa allo stato di adolescente, che il corpo cambia, è già uno stress in sé. poi nei periodi particolarmente impegnati, come sotto esame, la pelle spesso peggiora. addirittura in soggetti non più giovani - come la 'classica' quarantenne - possono manifestarsi all'improvviso delle infiammazioni della pelle a causa di stress eccessivo, per esempio sul lavoro o in famiglia. teniamo poi conto che l'inquinamento e il fumo peggiorano ulteriormente la pelle grassa, perché le sostanze si riversano sulla pelle e vanno a chiudere i pori formando così dei punti neri.

si parla tanto degli alimenti, dell'alterazione della pelle dovuta al cioccolato e altri generi di alimentari. io starei molto attenta a dire che questi sono una causa di infiammazioni della pelle. si tratta più che altro di alimenti che sono difficili da digerire, a livello dello stomaco, il che provoca uno stress fisico. sono del parere che è più quella la causa. non voglio colpevolizzare la cioccolata o i salumi in sé, le sostanze intendo, ma più il tempo per digestione. e qui torniamo sempre all'equilibrio. l'eccesso porta sempre ad uno squilibrio. dunque mangiate pure un pezzettino di cioccolato, basta non esagerare!

Cosa è la pelle grassa ?

in genere la pelle grassa si manifesta in età giovanile. è la più semplice da diagnosticare nel senso che è lucida, soprattutto nella famosa zona t (mento, naso e fronte) e presenta spesso un'iper-cheratizzazione, un ispessimento dello strato corneo, dovuto all'eccessiva produzione di sebo che si riversa sulla superficie.

il sebo è formato da lipidi, grassi con una funzione importantissima. in pratica è un lubrificante della nostra cute; è fondamentale nella difesa della nostra pelle. se invece la produzione di sebo risulta eccessiva, si verifica uno stato di squilibrio. significa che anziché difendere la pelle, ne altera il ph e provoca - se trascurata - infiammazioni che sono un vero campanello d'allarme dell'acne. la nostra pelle rimane indifesa dalle aggressioni di batteri e micro-organismi.

un aspetto positivo, invece, della pelle grassa è che invecchia molto lentamente. le rughe appaiono molto in là con gli anni, la pelle si mantiene giovane. è anche una pelle forte. se riesci a equilibrare l'eccessiva produzione, non diventa una pelle secca e sarà una pelle sempre molto difesa. dunque il segreto sta nel riequilibrare la pelle grassa.

Acne : I consigli del farmacista

L’acne non è solo un inestetismo cutaneo ma una vera e propria patologia che non incide unicamente sull’estetica del viso ma anche sulla psiche. Tale dermatosi è spesso tipica dell’età puberale per cui ci si può rendere conto dell’importanza del fenomeno sulla psicologia dell’adolescente che ne risulta colpito.
Va inoltre ricordato che l’acne è spesso recidiva alternando periodi di attenuazione del fenomeno ad altri di peggioramento e talvolta può protrarsi oltre i venti anni per poi scomparire definitivamente con il raggiungimento dell’equilibrio endocrino.
Con il nome generico di acne si intende l’insieme di alcune distrofie localizzate nell’apparato sebaceo-follicolare interessanti anche le zone dermiche ed epidermiche circostanti. Tali inestetismi possono assumere varie forme, motivo per cui l’acne viene anche definita “polimorfa”, per la presenza di punti neri, o di comedoni, cisti, papule, macule, o cicatrici.
L’acne si manifesta da un lato con una alterazione quali-quantitativa della secrezione sebacea e, dall’altra, con un’eccessiva stratificazione dello strato corneo (ipercheratosi). La condizione seborroica è caratterizzata da ipertrofia delle ghiandole sebacee con una loro eccessiva attività secretiva evidente sulla fronte, naso, mento, torace e schiena.
Una pelle acneica presenta una minore idrofilia ed una minore capacità autosterilizzante per cui il sebo è spesso ceroso e tende a depositarsi nel sacco follicolare che si indurisce. La progressiva chiusura degli osti follicolari provoca ristagno di secrezione sebacea mentre la superficie epidermica, privata del suo normale mantello lipidico lubrificante ed emolliente, si indurisce divenendo asfittica, ipercheratosica con la presenza di punti neri.
Le cause dell’acne sono varie: dalle colture di pus prelevate da pustole acneiche si è riscontrata la presenza di stafilococco e, in particolare, del batterio Propionibacterium acnis che prolifera in assenza di ossigeno e si moltiplica trasformando i trigliceridi del sebo in acidi grassi liberi e glicerolo. Tale processo di trasformazione avviene sulla superficie della cute per cui tali acidi grassi successivamente raggiungono il derma richiamando alcuni globuli bianchi che, circondando le pareti del comedone presente, ne provocano la distruzione portando alla formazione della pustola e del foruncolo. Tuttavia questi germi compaiono nel comedone solo quando questo è già sviluppato; perciò non si può quindi sostenere una origine batterica dell’acne ma la componente batterica ne è solo una complicanza. Le cause originarie della manifestazione acneica vanno ricercate, piuttosto, in altri fattori quali quelli ereditari, endocrini, metabolico-digestivi e neuro-vegetativi così pure l’utilizzo di alcuni medicinali e di alcuni cosmetici (ad esempio creme grasse molto occlusive o saponi alcalini ). Comunque il fattore determinante sembra essere lo squilibrio ormonale. Poichè in età puberale l’adolescente non ha ancora un perfetto equilibrio ormonale è più frequente l’apparizione dell’acne nell’età giovanile.
La terapia dell’acne non può limitarsi ad una cura esterna ma esige un trattamento generale ed interno che solo il dermatologo può dare. Il trattamento estetico si limita per lo più al mantenimento dell’igiene locale. E’ importante curare la detersione con un prodotto specifico per pelli impure con azione antibatterica sui principali microrganismi responsabili dell’acne in modo da detergere i pori della pelle in profondità. Il detergente prescelto deve contenere sostanze ad elevata proprietà idratante e lenitiva in modo che la pulizia risulti efficace sui batteri ma delicata sulla cute poiché la maggior parte dei trattamenti antiacne risultano spesso irritanti per la pelle tendendo a seccarla e a renderla ipersensibile. Spesso sono detergenti in schiuma o gel privi di sapone in grado di svolgere un’azione disinfettante efficace che presentano nella loro composizione alcune sostanze con proprietà idratanti e lenitive come, ad esempio, il Pantenolo che favorisce, tra l’altro, anche la rigenerazione cutanea. E’ controindicato l’uso di saponi a reazione alcalina mentre è opportuna l’acidificazione della cute attraverso l’utilizzo di un detergente a pH acido che limiti la secrezione sebacea creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo della flora batterica. Infatti in presenza di acne è sconsigliato l’uso di latte detergente essendo preferibile l’impiego di lozioni struccanti delicate e non grasse.
Al trattamento detergente è utile l’associazione di un tonico esfoliante con azione astringente sui pori da utilizzare senza risciacquo per potenziare l’azione riequilibrante di un detergente specifico che riduca la comparsa dei punti neri.
Dopo la pulizia si utilizzano creme o gel da applicare localmente sulle imperfezioni al mattino e/o alla sera. Sono formulazioni a base di Alfa e Beta Idrossi Acidi che esercitano un’azione esfoliante superficiale liberando i pori e favorendo l’eliminazione di foruncoli, punti neri e imperfezioni cutanee, oppure possono consistere in preparazioni che contengono Acido ialuronico e Aloe barbadensis, derivato dell’aloe vera, dotate di azione idratante e riparatrice. Per regolarizzare le anomalie della cheratinizzazione ed evitare l’ispessimento della pelle e la proliferazione del Propionibacterium acnes si usa comunemente la Retinaldeide allo 0,1% e, in alcune formulazioni, anche l’acido Glicolico ad una concentrazione del 6% allo scopo di ottenere un effetto “peeling” sulla superficie epidermica. Prodotti con concentrazioni superiori o a base di antibiotici e sulfamidici sono esclusivamente utilizzate in specialità farmaceutiche e sempre prescritte e sotto il controllo del dermatologo. In caso di trattamenti anti-acne irritanti e disidratanti sono utili prodotti cremosi ma non grassi, spesso ricchi in Acqua termale con protezione solare da applicare al mattino anche sotto il trucco che deve essere rigorosamente oil-free.
Sebbene non esistano cibi correlabili strettamente all’insorgenza dell’acne è utile seguire una dieta equilibrata ricca di frutta e verdura ma scarsa di grassi e di idrati di carbonio poiché le anomalie digestive possono provocare, di riflesso, stati di iperemia cutanea che intensificano la seborrea.
Il Vostro farmacista di fiducia sarà, comunque, sempre in grado di offrirVi tutti i consigli per ridurre al minimo tale inestetismo affiancando la terapia prescritta dal Vostro medico curante.

domenica 4 marzo 2007

Il taglio giusto per il tuo viso

Il taglio giusto per il tuo visoLineamenti duri e netti o sottili e sfuggenti? Viso tondo oppure ovale? Ogni forma, per essere valorizzata, richiede la pettinatura giusta. Scopri quella che fa per te!



Sei una che cambia pettinatura ogni mese, o porti sempre i capelli nello stesso modo? Segui i tagli alla moda o preferisci creare uno stile tutto tuo?
Qualunque sia il tuo gusto in fatto di capelli, per valorizzarti al meglio l’importante è che tu sappia scegliere il taglio giusto in base alla forma del tuo viso.
Come? Ecco i consigli di parrucchieri e hairstylists.

Viso tondo
L’ideale è un taglio lungo e ondulato, che affini i lineamenti e assottigli il viso mitigando le rotondità.
La fronte va lasciata scoperta, mentre le guance vanno assottigliate con una distribuzione sapiente del volume: poco alle radici, molto ai lati del viso.
Per ottenere questo effetto, se hai i capelli lisci puoi utilizzare dei bigodini medi a partire da metà lunghezza fino alle punte, oppure un arricciacapelli.
Va benissimo anche il raccolto, a patto di lasciare scivolare qualche ciocca sul viso vicino agli zigomi.

Viso a cuore
Se hai il mento aguzzo e gli zigomi più ampi della mascella, la pettinatura ideale per il tuo viso è mossa e molto voluminosa ai lati e sulla sommità della testa. In questo modo, infatti, fronte e guance vengono messe in risalto armonizzando i lineamenti.
Sia che tu abbia i capelli molto lunghi che di lunghezza media, l’importante è renderli mossi e voluminosi. Per farlo, applica una spuma volumizzante sulla chioma bagnata, e asciugala a testa in giù utilizzando un diffusore. Poi cotona la capigliatura sulla sommità e ai lati del capo e spruzza uno spray fissante: il gioco è fatto!

Viso ovale
Anche se l’ovale è la forma che miglio si adatta a qualsiasi taglio, l’ideale è scegliere una pettinatura che lo ammorbidisca rendendolo più dolce.
Sì quindi al lungo liscio, molto di moda quest anno, ma senza esagerare: per evitare l’effetto spaghetto lavora le lunghezze con phon e spazzola rotonda, in modo da renderle soffici e voluminose.
Per mimetizzare una fronte troppo spaziosa puoi creare un ciuffo lungo laterale, da fissare dietro l’orecchio con una mollettina.

Viso quadrato
Se hai tratti del viso spigolosi e marcati, puoi decidere di metterli in risalto con pettinature raccolte che lascino il viso scoperto, oppure di mimetizzarli e addolcirli.
In questo caso l’ideale è una pettinatura ondulata e vaporosa, con un ciuffo laterale scalato che copra in parte fronte e guance. Preferisci sempre le tonalità chiare e dorate: i capelli scuri appesantiscono e irrigidiscono ulteriormente i lineamenti.

Acqua: alleata di salute e bellezza

Acqua: alleata di salute e bellezzaL’acqua è amica di salute e bellezza. I suoi benefici sull’organismo sono molteplici, sia dentro che fuori. Scopri vantaggi e limiti di quest’arma del benessere!



Il 70% della pelle è composto da acqua, un elemento fondamentale per il benessere: trasporta i nutrimenti alle cellule, favorisce l’eliminazione delle scorie, interviene nel sistema di regolazione della temperatura corporea e in quello di disintossicazione.
Ecco tutto quello che bisogna sapere sull’acqua per avere un corpo sano, magro e… ben idratato.

Ciascuno ha il proprio fabbisogno idrico giornaliero: VERO.
Per conoscerlo si deve moltiplicare il proprio peso corporeo per 0,03: per esempio, una persona di 60 kg dovrà bere ogni giorno almeno 1,8 litri d’acqua. Chi svolge attività fisiche deve aggiungere un paio di bicchieri per ogni ora di sport svolta.

Bisogna aspettare di avere sete prima di bere: FALSO.
La sete sopraggiunge tardivamente, quando già si è arrivati a uno stato avanzato di disidratazione che invece andrebbe prevenuto, bevendo a intervalli regolari durante la giornata.

Per dissetarsi sono meglio le bibite: FALSO.
L’acqua è la bevanda più dissetante, mentre le bevande zuccherate e gassate illudono di poter dissetare grazie alla presenza di anidride carbonica e all’elevato contenuto di zuccheri, ma in realtà la sensazione di appagamento è temporanea, perché lo zucchero richiede altra acqua per essere assorbito, quindi la sete poco dopo ritorna.

Bere acqua ghiacciata è pericoloso: VERO.
Si rischia una congestione. Lo stomaco diminuisce la temperatura e rallenta la digestione: insorge così un senso di peso epigastrico, nausea, vomito, blocco di ogni attività gastrica.

Bere durante i pasti contrasta la digestione: FALSO.
Non è vero che questa abitudine diluisce i succhi gastrici contrastando il processo digestivo. Bere nel corso del pasto svolge un effetto positivo, purché si mastichi bene il cibo e non si beva troppo. Inoltre bere prima dei pasti sazia e smorza la fame.

È meglio evitare l’acqua gassata: VERO e FALSO.
Solo chi soffre di meteorismo e di fermentazioni intestinali farebbe meglio a evitare le bollicine, così come chi segue una dieta ipocalorica, poiché l’anidride carbonica favorisce la motilità gastrica, stimolando l’appetito e causando gonfiore.

Mentre si mangia si beve: VERO.
L’acqua è contenuta in alcuni alimenti come latte, pesce, riso, pasta, frutta, ortaggi, uova. Per esempio 80 g di pasta con zucchine equivalgono a 2 bicchieri, 150 g di sogliola a 3-4 bicchieri, 200 g di insalata mista a 2 bicchieri.

Anche l’acqua marina è ricca di risorse: VERO.
I sali minerali e gli oligoelementi stimolano il metabolismo cellulare della cute, migliorando la circolazione e levigando la pelle a buccia d’arancia. Ecco perché gli estratti di acqua di mare rientrano spesso nella formulazione dei prodotti anticellulite.

L'acqua è contenuta nei cosmetici idratanti: VERO e FALSO.
Gli idratanti non contengono acqua, ma permettono alla pelle di mantenere quella che già ha. Sono in genere prodotti a base di acido ialuronico e amminoacidi, che trattengono l’acqua nell’epidermide. Ci sono però anche cosmetici che, sfruttando le proprietà dio acidi della frutta e liposomi, riescono ad aggiungere acqua e nutrimento alla cute.

Mele, cipolle e vino rosso contro i tumori

Mele, cipolle, tè e vino rosso: sono alimenti o farmaci? Alimenti con effetti salutistici potrebbe essere la risposta e, questo, grazie alla presenza di una piccola molecola ad attività antiossidante, la quercetina, che secondo uno studio dei ricercatori dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) del Consiglio nazionale delle ricerche di Avellino potrebbe essere utilizzata nella terapia delle leucemie.

Questa molecola, presente in quantità non trascurabili nella nostra dieta, ha infatti una potenziale attività chemiopreventiva, cioè la capacità che hanno le molecole naturali o sintetiche di bloccare il processo di trasformazione di una cellula normale in tumorale, oppure di revertirlo se già in atto.

“Molte sostanze ad attività chemiopreventiva sono presenti in alimenti di origine vegetale, come frutta e verdure e in bevande come tè e vino rosso”, sottolinea Gian Luigi Russo, ricercatore presso l’Isa-Cnr e responsabile della ricerca. “Queste sostanze agiscono per lo più da antiossidanti, contrastando gli effetti deleteri dei radicali liberi sulle cellule dell’organismo e modulando l’attività di numerosi enzimi responsabili della detossificazione da sostanze cancerogene assunte dall’esterno (nell’ambiente, attraverso l’alimentazione, ecc.)”. Uno dei sistemi che gli organismi viventi hanno messo in atto nel corso dell’evoluzione per liberarsi di cellule danneggiate, quali quelle pre-cancerose, che si generano all’inizio del processo di trasformazione tumorale, è il ‘suicidio cellulare’ programmato, comunemente noto come apoptosi. In altre parole, l’organismo si attiva per liberarsi di cellule proprie irreversibilmente danneggiate, a vantaggio della sopravvivenza dell’intero organo o individuo.

Questo spiega come molti farmaci antitumorali di nuova generazione agiscano su meccanismi che attivino l’apoptosi cellulare. Tuttavia, alcuni tumori, e tra questi diverse leucemie, sono resistenti sia alla normale chemioterapia sia a farmaci pro-apoptotici in fase sperimentale (ad esempio TRAIL, un ligando per un recettore apoptotico presente sulla membrana cellulare).

«Abbiamo dimostrato su un ampio spettro di linee cellulari derivate da leucemie umane», spiega Gian Luigi Russo, ricercatore presso l’Isa-Cnr e responsabile della ricerca, «che la quercetina è in grado di sensibilizzare le cellule all’azione di farmaci pro-apoptotici».

Le concentrazioni di quercetina utilizzate nello studio sono compatibili con l’assunzione dietetica giornaliera della molecola nell’ambito di un regime alimentare ricco di frutta e verdura. Inoltre, la scarsa tossicità della quercetina anche quando somministrata a elevati dosaggi lascia ben sperare per la progettazione di test clinici sia per l’utilizzo della molecola come farmaco sia come agente chemiopreventivo.

lunedì 26 febbraio 2007

I falsi miti sull'acne

Per quanto concerne l'acne, malattia diffusissima tra i giovani, esiste una lunga serie di luoghi comuni e di idee preconcette e sostanzialmente errate, che è indispensabile sfatare prima di affrontare qualsiasi terapia.

Vediamo le più comuni:

  • Le cure non servono a niente, tanto l'acne prima o poi guarisce da sola; magari dopo il matrimonio!
  • Le cure non servono a niente; tanto l'acne non guarisce mai!
  • Le terapie interne (sistemiche) sono dannose.
  • L'acne guarisce solo con impacchi e pomate.
  • I foruncoli vanno forati con un ago e schiacciati.
  • Appena compaiono i primi punti neri vanno strizzati.
  • Contro le cicatrici e le macchie non si può fare niente!
  • Per guarire dall'acne si deve seguire una “dieta in bianco”.
  • Il cioccolato fa venire i brufoli.
  • Le ragazze affette da acne non devono truccarsi.
  • L'acne è ereditaria: “Anch'io ho sofferto di un'acne estremamente impegnativa; è inevitabile che sia così anche per te”.
  • Avere l'acne durante l'adolescenza è normale; non importa andare dal dermatologo. Sono sufficienti i consigli di chi ti è vicino; al massimo rivolgiti in erboristeria o all'estetista.
  • Le lampade abbronzanti guariscono i foruncoli.
  • Prendere tanto sole fa bene all'acne.
  • L'acne non è un problema, tanto tutti i giovani ce l'hanno!

Cerchiamo di capire cos'è l'acne, quando, come e perché va curata in modo da buttare giù poche e semplici regole, in grado di demolire queste false, quanto radicate, credenze, permettendo al medico di curare ed al paziente di guarire.

Che cosa è l'acne ?


L'acne è una malattia cutanea, una delle più frequenti, che interessa l'unità pilo-sebacea. Quest'ultima è costituita dalla ghiandola che produce il sebo - il grasso che protegge e lubrifica la pelle - , dal canale che porta il sebo sulla superficie cutanea e dal follicolo pilifero associato alla ghiandola.

Quando il canale pilo-sebaceo si ostruisce, riempiendosi di sebo, cellule epiteliali e batteri, si ha il cosiddetto comedone chiuso , o punto bianco, che è la lesione iniziale dell'acne. Attraverso successivi processi infiammatori si hanno le altre lesioni tipiche della malattia, che vanno dal comedone aperto, o punto nero, a piccoli rilievi solidi, di colorito rossastro, le papule , a lesione più profonde, talora dolenti, i noduli e le cisti , ad elementi ripieni di pus, le pustole - i classici "brufoli", del linguaggio comune.

Nell'acne c'è sempre una produzione eccessiva di sebo, la cosiddetta seborrea . Non esiste acne senza seborrea, mentre può esistere seborrea (pelle grassa e capelli grassi) senza acne. La gravità, profondità e durata delle lesioni cutanee, condiziona l'insorgenza o meno di cicatrici.

Per questo è così importante affrontare precocemente e con le modalità adeguate l'acne.

I foruncoli

Molte persone sono preoccupate di come appaiono e gli adolescenti in special modo sono tormentati da come gli altri li vedono. Questo è un periodo in cui desiderano sentirsi attraenti, piacere ai loro amici e sentirsi bene con se stessi. Ma è anche un periodo in cui spesso si sentono goffi, brutti e poco sicuri di sé. Spesso sembrano ingigantire i loro punti negativi. I foruncoli perciò possono diventare un incubo per gli adolescenti. Come genitore esiste un delicato equilibrio tra l'essere di aiuto e il non dare troppa attenzione alla loro pelle e a come sembra. I foruncoli vengono in genere chiamati brufoli dagli adolescenti.

Cosa causa i foruncoli?

La pelle dei giovani adolescenti è influenzata moltissimo da due cose:

  • l'ereditarietà (i geni ereditati dai genitori).
  • la pubertà (i cambiamenti ormonali che avvengono quando i ragazzini progrediscono dalla fanciullezza all'adolescenza).

La pelle contiene un enorme numero di pori (minuscoli buchi) collegati alle ghiandole che producono il grasso che mantiene la cute sana. Nella pubertà queste ghiandole diventano più attive e producono più grasso da fare uscire. Talvolta i batteri (i germi) entrano nei pori e ostruiscono i pori mescolandosi con il grasso. Si genera del pus, e si vede il classico arrossamento doloroso con una punta bianca nel centro. I punti neri sono solo pori che hanno cambiato colore quando la mistura di olio e germi è venuta a contatto con l'aria.

Come possono essere evitati i foruncoli?

La maniera in cui tu darai a tuo figlio queste informazioni farà la differenza tra il vederle accettate o rifiutate. Tenere una conferenza e brontolare avranno poco effetto. Una modalità casuale, più velata di dare le informazioni senza "fare pressioni" avrà maggiori possibilità di essere presa in considerazione. Tuo figlio non può fermare i foruncoli completamente ma ci sono alcune cose che possono aiutare:

  • lavare regolarmente la pelle con acqua e sapone o prodotti specifici- (non più di tre volte al giorno altrimenti si rischia di aumentare l'untuosità e i foruncoli).
  • toccare i foruncoli il meno possibile- (le dita sono una formidabile sorgente di germi e più spesso il foruncolo viene toccato più peggiora).
  • ridurre il livello di stress- (stanchezza, lavoro eccessivo, esami, grandi eventi, preoccupazioni, festeggiamenti eccessivi e relazioni difficili possono essere la causa della "scoperta di un brufolo").
  • esporre la pelle a una leggera luce solare- (non abbastanza per dare una scottatura).
  • evitare i cosmetici e le creme solari a base di olio.
  • essere regolari nell'esercizio fisico, nel sonno e nell'alimentazione. Alcuni cibi causano la fuoriuscita dei foruncoli in alcune persone ma non esiste una dieta "senza foruncoli". Fare prendere nota al ragazzo di ciò che sta mangiando quando compaiono i foruncoli può dare un'idea di quali cibi ne sono la causa.
  • prendersi più cura dell'igiene personale durante il periodo mestruale (tua figlia può scoprire che i foruncoli sono più comuni appena prima del ciclo).

domenica 25 febbraio 2007

Consigli utili per Acne brufoli e punti neri

L'acne è una vera e propria malattia della pelle e come tale va curata. Le cause che la possono provocare sono molte e spesso è necessario curarla per molti anni prima di riuscire ad ottenere dei buoni risultati.

Spesso può capitare, anche a chi non soffre di acne, che gli spuntino improvvisamente dei brufoli o comedoni. Anche in questo caso le cause possono essere diverse. Cibi elaborati, insaccati, fritti, cioccolato possono essere alcune cause, ma anche stress o stanchezza eccessiva.

L'endocrinologo o il dermatologo potranno consigliarvi sulle cure più adatte alla vostra patologia: le terapie sono innumerevoli, sia locali che generali, nelle fasi acute, nelle croniche e nelle recidive. Inoltre l'acne non è soltanto un segno di gioventù, ma può colpire anche persone adulte.

Consigli utili
Quelli che vi diamo di seguito sono consigli di ordine generale che non vogliono assolutamente sostituire quelli di un medico:
1. Non schiacciate i brufoli e i noduli, infatti queste lesioni sono i segnali di un infiammazione, qualsiasi altro trauma non può altro che peggiorare la situazione.
2. Lenite la cute con impacchi o cosmetici che contengono malva, camomilla o calendula.
3. Fate impacchi di infuso di camomilla o di malva.
4. Scegliete cosmetici a base di aloe, di alfa-bisabololo o di calendula.
5. Sui brufoli più infiammati applicate una lozione antisettica o antibiotica
6. Eviate i cibi fritti, unti ed elaborati, preferite frutta e verdure fresche.
7. Molto efficace anche la tintura madre di ribes nero (50 gocce due o tre volte al giorno)
8.

Un capitolo a parte va dedicato a sole e abbronzatura


A guarigione ottenuta il medico vi consiglierà il trattamento più adatto a voi per togliere eventuali segni o cicatrici lasciati dall'acne.
I più efficaci sono i trattamenti a base di acido glicolico (che esiste in varie concentrazione), i peeling chimici e meccanici e il laser.

BRUFOLI, LA DISPERAZIONE DELL'80% DEGLI ADOLESCENTI (25/02)

I brufoli? Sono un problema per l'80% dei ragazzi italiani. Ma, specie nei casi piu' gravi, quelli di vera e propria acne, pochi ne parlano liberamente anche con le persone piu' vicine. E, negli anni, vergogna, disagio e depressione scatenano difficolta' nel rapporto con gli altri. E' quanto emerge dall'analisi condotta dall'osservatorio www.mysurface.com, il sito della campagna educativa per i giovani sulla cura della pelle, promossa da Boots Healthcare e realizzata insieme alla Societa' italiana di dermatologia e venereologia (Sidev), all'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) e dell'Associazione italiana dermatologi ambulatoriali (Aida).
Ben 800 ragazzi, in quasi due anni di attivita' del servizio 'dermatologo on line', hanno consultato gli esperti delle tre societa' scientifiche. ''La presenza di lesioni che alterano l'aspetto della cute - spiega Alberto Caputo

Acne: quello che si deve sapere

L’acne è uno dei disturbi cutanei più diffusi; colpisce soprattutto i giovani a cominciare dai 12-13 anni ma può presentarsi anche dai 30 anni in avanti. Questa dermatosi in molti casi tende a scomparire da sola dopo un certo numero di anni, però, se non curata, rischia di segnare la pelle con profonde cicatrici. Oltre questa temibile complicazione l’acne può provocare anche disturbi psicologici, soprattutto nei giovani, poiché colpisce in particolar modo la pelle del viso e quindi si può comprendere quanto sia importante intervenire con le cure precocemente. Vediamo ora quali sono le cause e come si manifesta questo disturbo.

Queste sono le cause

Ogni centimetro quadrato di pelle contiene circa 100 ghiandole sudoripare e 15 ghiandole sebacee; queste ultime sono poste alla base dei peli e producono una particolare sostanza chiamata sebo che, insieme al sudore, forma una specie di mantello acido-liquido su tutto il corpo. Tutto ciò permette una difesa passiva (di barriera) e attiva (di disinfezione) contro batteri, parassiti e funghi.

Le ghiandole sebacee producono in particolari condizioni più sebo del normale e cioè nella pubertà e nella menopausa. In questi momenti nel corpo umano accadono modificazioni ormonali importanti come: l’aumento degli androgeni nella pubertà (ormoni maschili che, anche se in quantità limitate, hanno anche le donne) e l’aumento del progesterone nella menopausa. Ebbene, l’acne è un disturbo che interessa le ghiandole sebacee ed è dimostrato che chi ne soffre ha una particolare sensibilità ghiandolare agli ormoni sopracitati. Non è chiaro perché vi sia in alcune persone questa "sensibilità" e più ricerche hanno chiamato in causa vari fattori. Vediamone alcuni:

Fattori genetici
Una pelle particolarmente "grassa" può essere ereditata; però non è assolutamente dimostrato che questa causi acne o che i figli di genitori con acne soffrano sicuramente di questo disturbo. Si può peraltro affermare che la pelle grassa predispone all’acne poiché l’eccesso di sebo, come vedremo, può formare il cosiddetto punto nero, o comedone, prima manifestazione del processo acneico.

Eccessiva produzione ormonale
In alcuni "acneici" si sono riscontrati nel sangue ormoni in eccesso, in molti altri, invece, i dosaggi ormonali sono nella norma. E’ vero tuttavia che in tutte le persone con acne si sono trovate concentrazioni ormonali aumentate a livello cutaneo.

Fattori dietetici
L’ingestione eccessiva di grassi, dolciumi, carboidrati, alcolici, latticini, con una azione diretta sulle ghiandole sebacee, sembrano tutti accentuare, più che causare, l’acne. Soprattutto per quanto riguarda gli zuccheri, sperimentazioni farmacologiche hanno rilevato che l’assunzione, a piccole dosi, di "ipoglicemizzanti orali" (farmaci utilizzati nel diabete) possono migliorare l’acne.

Lo stress
In periodi di tensione, come per esempio quando si è sotto esame, l’acne tende ad aumentare. Che lo stress sia una delle cause dell’acne è però ancora da dimostrare, anche se è vero che gli stress emotivi possono aumentare la produzione di ormoni. Peraltro l’acne stessa per il disagio sociale che procura, particolarmente negli adolescenti, è fonte di stress causando un circolo vizioso: acne-stress-aumento ormoni-aumento acne.

Fattori intestinali
A stitichezza molte volte è causa di acne. Più che influenzare gli ormoni la pigrizia intestinale causa una mancata eliminazione delle tossine che si accumulano a vari livelli nel corpo, in particolare nella pelle diminuendo così l’efficacia del "mantello cutaneo" prodotto dalle ghiandole sebacee e dalle ghiandole sudoripare. Molte volte infatti, in casi lievi di acne, la correzione del disturbo intestinale ha portato un sensibile miglioramento della dermatosi.

Fattori psicosomatici
Dal punto di vista psicologico le malattie della pelle hanno sempre creato molto interesse. Attualmente anche i dermatologi più tradizionalisti ammettono che la componente psicosomatica è importante davanti a riscontri evidenti quali il legame tra stati ansiosi e aumento dei disturbi cutanei. Impallidire di paura, arrossire d’imbarazzo, essere verdi di rabbia, avere i nervi a fior di pelle, farsi il callo non sono solo alcuni dei modi di dire che si usano per indicare la corrispondenza tra pelle ed emozioni. In questo senso citiamo due tipi di interpretazione psicosomatica dell’acne.