lunedì 26 febbraio 2007

I falsi miti sull'acne

Per quanto concerne l'acne, malattia diffusissima tra i giovani, esiste una lunga serie di luoghi comuni e di idee preconcette e sostanzialmente errate, che è indispensabile sfatare prima di affrontare qualsiasi terapia.

Vediamo le più comuni:

  • Le cure non servono a niente, tanto l'acne prima o poi guarisce da sola; magari dopo il matrimonio!
  • Le cure non servono a niente; tanto l'acne non guarisce mai!
  • Le terapie interne (sistemiche) sono dannose.
  • L'acne guarisce solo con impacchi e pomate.
  • I foruncoli vanno forati con un ago e schiacciati.
  • Appena compaiono i primi punti neri vanno strizzati.
  • Contro le cicatrici e le macchie non si può fare niente!
  • Per guarire dall'acne si deve seguire una “dieta in bianco”.
  • Il cioccolato fa venire i brufoli.
  • Le ragazze affette da acne non devono truccarsi.
  • L'acne è ereditaria: “Anch'io ho sofferto di un'acne estremamente impegnativa; è inevitabile che sia così anche per te”.
  • Avere l'acne durante l'adolescenza è normale; non importa andare dal dermatologo. Sono sufficienti i consigli di chi ti è vicino; al massimo rivolgiti in erboristeria o all'estetista.
  • Le lampade abbronzanti guariscono i foruncoli.
  • Prendere tanto sole fa bene all'acne.
  • L'acne non è un problema, tanto tutti i giovani ce l'hanno!

Cerchiamo di capire cos'è l'acne, quando, come e perché va curata in modo da buttare giù poche e semplici regole, in grado di demolire queste false, quanto radicate, credenze, permettendo al medico di curare ed al paziente di guarire.

Che cosa è l'acne ?


L'acne è una malattia cutanea, una delle più frequenti, che interessa l'unità pilo-sebacea. Quest'ultima è costituita dalla ghiandola che produce il sebo - il grasso che protegge e lubrifica la pelle - , dal canale che porta il sebo sulla superficie cutanea e dal follicolo pilifero associato alla ghiandola.

Quando il canale pilo-sebaceo si ostruisce, riempiendosi di sebo, cellule epiteliali e batteri, si ha il cosiddetto comedone chiuso , o punto bianco, che è la lesione iniziale dell'acne. Attraverso successivi processi infiammatori si hanno le altre lesioni tipiche della malattia, che vanno dal comedone aperto, o punto nero, a piccoli rilievi solidi, di colorito rossastro, le papule , a lesione più profonde, talora dolenti, i noduli e le cisti , ad elementi ripieni di pus, le pustole - i classici "brufoli", del linguaggio comune.

Nell'acne c'è sempre una produzione eccessiva di sebo, la cosiddetta seborrea . Non esiste acne senza seborrea, mentre può esistere seborrea (pelle grassa e capelli grassi) senza acne. La gravità, profondità e durata delle lesioni cutanee, condiziona l'insorgenza o meno di cicatrici.

Per questo è così importante affrontare precocemente e con le modalità adeguate l'acne.

I foruncoli

Molte persone sono preoccupate di come appaiono e gli adolescenti in special modo sono tormentati da come gli altri li vedono. Questo è un periodo in cui desiderano sentirsi attraenti, piacere ai loro amici e sentirsi bene con se stessi. Ma è anche un periodo in cui spesso si sentono goffi, brutti e poco sicuri di sé. Spesso sembrano ingigantire i loro punti negativi. I foruncoli perciò possono diventare un incubo per gli adolescenti. Come genitore esiste un delicato equilibrio tra l'essere di aiuto e il non dare troppa attenzione alla loro pelle e a come sembra. I foruncoli vengono in genere chiamati brufoli dagli adolescenti.

Cosa causa i foruncoli?

La pelle dei giovani adolescenti è influenzata moltissimo da due cose:

  • l'ereditarietà (i geni ereditati dai genitori).
  • la pubertà (i cambiamenti ormonali che avvengono quando i ragazzini progrediscono dalla fanciullezza all'adolescenza).

La pelle contiene un enorme numero di pori (minuscoli buchi) collegati alle ghiandole che producono il grasso che mantiene la cute sana. Nella pubertà queste ghiandole diventano più attive e producono più grasso da fare uscire. Talvolta i batteri (i germi) entrano nei pori e ostruiscono i pori mescolandosi con il grasso. Si genera del pus, e si vede il classico arrossamento doloroso con una punta bianca nel centro. I punti neri sono solo pori che hanno cambiato colore quando la mistura di olio e germi è venuta a contatto con l'aria.

Come possono essere evitati i foruncoli?

La maniera in cui tu darai a tuo figlio queste informazioni farà la differenza tra il vederle accettate o rifiutate. Tenere una conferenza e brontolare avranno poco effetto. Una modalità casuale, più velata di dare le informazioni senza "fare pressioni" avrà maggiori possibilità di essere presa in considerazione. Tuo figlio non può fermare i foruncoli completamente ma ci sono alcune cose che possono aiutare:

  • lavare regolarmente la pelle con acqua e sapone o prodotti specifici- (non più di tre volte al giorno altrimenti si rischia di aumentare l'untuosità e i foruncoli).
  • toccare i foruncoli il meno possibile- (le dita sono una formidabile sorgente di germi e più spesso il foruncolo viene toccato più peggiora).
  • ridurre il livello di stress- (stanchezza, lavoro eccessivo, esami, grandi eventi, preoccupazioni, festeggiamenti eccessivi e relazioni difficili possono essere la causa della "scoperta di un brufolo").
  • esporre la pelle a una leggera luce solare- (non abbastanza per dare una scottatura).
  • evitare i cosmetici e le creme solari a base di olio.
  • essere regolari nell'esercizio fisico, nel sonno e nell'alimentazione. Alcuni cibi causano la fuoriuscita dei foruncoli in alcune persone ma non esiste una dieta "senza foruncoli". Fare prendere nota al ragazzo di ciò che sta mangiando quando compaiono i foruncoli può dare un'idea di quali cibi ne sono la causa.
  • prendersi più cura dell'igiene personale durante il periodo mestruale (tua figlia può scoprire che i foruncoli sono più comuni appena prima del ciclo).

domenica 25 febbraio 2007

Consigli utili per Acne brufoli e punti neri

L'acne è una vera e propria malattia della pelle e come tale va curata. Le cause che la possono provocare sono molte e spesso è necessario curarla per molti anni prima di riuscire ad ottenere dei buoni risultati.

Spesso può capitare, anche a chi non soffre di acne, che gli spuntino improvvisamente dei brufoli o comedoni. Anche in questo caso le cause possono essere diverse. Cibi elaborati, insaccati, fritti, cioccolato possono essere alcune cause, ma anche stress o stanchezza eccessiva.

L'endocrinologo o il dermatologo potranno consigliarvi sulle cure più adatte alla vostra patologia: le terapie sono innumerevoli, sia locali che generali, nelle fasi acute, nelle croniche e nelle recidive. Inoltre l'acne non è soltanto un segno di gioventù, ma può colpire anche persone adulte.

Consigli utili
Quelli che vi diamo di seguito sono consigli di ordine generale che non vogliono assolutamente sostituire quelli di un medico:
1. Non schiacciate i brufoli e i noduli, infatti queste lesioni sono i segnali di un infiammazione, qualsiasi altro trauma non può altro che peggiorare la situazione.
2. Lenite la cute con impacchi o cosmetici che contengono malva, camomilla o calendula.
3. Fate impacchi di infuso di camomilla o di malva.
4. Scegliete cosmetici a base di aloe, di alfa-bisabololo o di calendula.
5. Sui brufoli più infiammati applicate una lozione antisettica o antibiotica
6. Eviate i cibi fritti, unti ed elaborati, preferite frutta e verdure fresche.
7. Molto efficace anche la tintura madre di ribes nero (50 gocce due o tre volte al giorno)
8.

Un capitolo a parte va dedicato a sole e abbronzatura


A guarigione ottenuta il medico vi consiglierà il trattamento più adatto a voi per togliere eventuali segni o cicatrici lasciati dall'acne.
I più efficaci sono i trattamenti a base di acido glicolico (che esiste in varie concentrazione), i peeling chimici e meccanici e il laser.

BRUFOLI, LA DISPERAZIONE DELL'80% DEGLI ADOLESCENTI (25/02)

I brufoli? Sono un problema per l'80% dei ragazzi italiani. Ma, specie nei casi piu' gravi, quelli di vera e propria acne, pochi ne parlano liberamente anche con le persone piu' vicine. E, negli anni, vergogna, disagio e depressione scatenano difficolta' nel rapporto con gli altri. E' quanto emerge dall'analisi condotta dall'osservatorio www.mysurface.com, il sito della campagna educativa per i giovani sulla cura della pelle, promossa da Boots Healthcare e realizzata insieme alla Societa' italiana di dermatologia e venereologia (Sidev), all'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) e dell'Associazione italiana dermatologi ambulatoriali (Aida).
Ben 800 ragazzi, in quasi due anni di attivita' del servizio 'dermatologo on line', hanno consultato gli esperti delle tre societa' scientifiche. ''La presenza di lesioni che alterano l'aspetto della cute - spiega Alberto Caputo

Acne: quello che si deve sapere

L’acne è uno dei disturbi cutanei più diffusi; colpisce soprattutto i giovani a cominciare dai 12-13 anni ma può presentarsi anche dai 30 anni in avanti. Questa dermatosi in molti casi tende a scomparire da sola dopo un certo numero di anni, però, se non curata, rischia di segnare la pelle con profonde cicatrici. Oltre questa temibile complicazione l’acne può provocare anche disturbi psicologici, soprattutto nei giovani, poiché colpisce in particolar modo la pelle del viso e quindi si può comprendere quanto sia importante intervenire con le cure precocemente. Vediamo ora quali sono le cause e come si manifesta questo disturbo.

Queste sono le cause

Ogni centimetro quadrato di pelle contiene circa 100 ghiandole sudoripare e 15 ghiandole sebacee; queste ultime sono poste alla base dei peli e producono una particolare sostanza chiamata sebo che, insieme al sudore, forma una specie di mantello acido-liquido su tutto il corpo. Tutto ciò permette una difesa passiva (di barriera) e attiva (di disinfezione) contro batteri, parassiti e funghi.

Le ghiandole sebacee producono in particolari condizioni più sebo del normale e cioè nella pubertà e nella menopausa. In questi momenti nel corpo umano accadono modificazioni ormonali importanti come: l’aumento degli androgeni nella pubertà (ormoni maschili che, anche se in quantità limitate, hanno anche le donne) e l’aumento del progesterone nella menopausa. Ebbene, l’acne è un disturbo che interessa le ghiandole sebacee ed è dimostrato che chi ne soffre ha una particolare sensibilità ghiandolare agli ormoni sopracitati. Non è chiaro perché vi sia in alcune persone questa "sensibilità" e più ricerche hanno chiamato in causa vari fattori. Vediamone alcuni:

Fattori genetici
Una pelle particolarmente "grassa" può essere ereditata; però non è assolutamente dimostrato che questa causi acne o che i figli di genitori con acne soffrano sicuramente di questo disturbo. Si può peraltro affermare che la pelle grassa predispone all’acne poiché l’eccesso di sebo, come vedremo, può formare il cosiddetto punto nero, o comedone, prima manifestazione del processo acneico.

Eccessiva produzione ormonale
In alcuni "acneici" si sono riscontrati nel sangue ormoni in eccesso, in molti altri, invece, i dosaggi ormonali sono nella norma. E’ vero tuttavia che in tutte le persone con acne si sono trovate concentrazioni ormonali aumentate a livello cutaneo.

Fattori dietetici
L’ingestione eccessiva di grassi, dolciumi, carboidrati, alcolici, latticini, con una azione diretta sulle ghiandole sebacee, sembrano tutti accentuare, più che causare, l’acne. Soprattutto per quanto riguarda gli zuccheri, sperimentazioni farmacologiche hanno rilevato che l’assunzione, a piccole dosi, di "ipoglicemizzanti orali" (farmaci utilizzati nel diabete) possono migliorare l’acne.

Lo stress
In periodi di tensione, come per esempio quando si è sotto esame, l’acne tende ad aumentare. Che lo stress sia una delle cause dell’acne è però ancora da dimostrare, anche se è vero che gli stress emotivi possono aumentare la produzione di ormoni. Peraltro l’acne stessa per il disagio sociale che procura, particolarmente negli adolescenti, è fonte di stress causando un circolo vizioso: acne-stress-aumento ormoni-aumento acne.

Fattori intestinali
A stitichezza molte volte è causa di acne. Più che influenzare gli ormoni la pigrizia intestinale causa una mancata eliminazione delle tossine che si accumulano a vari livelli nel corpo, in particolare nella pelle diminuendo così l’efficacia del "mantello cutaneo" prodotto dalle ghiandole sebacee e dalle ghiandole sudoripare. Molte volte infatti, in casi lievi di acne, la correzione del disturbo intestinale ha portato un sensibile miglioramento della dermatosi.

Fattori psicosomatici
Dal punto di vista psicologico le malattie della pelle hanno sempre creato molto interesse. Attualmente anche i dermatologi più tradizionalisti ammettono che la componente psicosomatica è importante davanti a riscontri evidenti quali il legame tra stati ansiosi e aumento dei disturbi cutanei. Impallidire di paura, arrossire d’imbarazzo, essere verdi di rabbia, avere i nervi a fior di pelle, farsi il callo non sono solo alcuni dei modi di dire che si usano per indicare la corrispondenza tra pelle ed emozioni. In questo senso citiamo due tipi di interpretazione psicosomatica dell’acne.