domenica 4 marzo 2007

Il taglio giusto per il tuo viso

Il taglio giusto per il tuo visoLineamenti duri e netti o sottili e sfuggenti? Viso tondo oppure ovale? Ogni forma, per essere valorizzata, richiede la pettinatura giusta. Scopri quella che fa per te!



Sei una che cambia pettinatura ogni mese, o porti sempre i capelli nello stesso modo? Segui i tagli alla moda o preferisci creare uno stile tutto tuo?
Qualunque sia il tuo gusto in fatto di capelli, per valorizzarti al meglio l’importante è che tu sappia scegliere il taglio giusto in base alla forma del tuo viso.
Come? Ecco i consigli di parrucchieri e hairstylists.

Viso tondo
L’ideale è un taglio lungo e ondulato, che affini i lineamenti e assottigli il viso mitigando le rotondità.
La fronte va lasciata scoperta, mentre le guance vanno assottigliate con una distribuzione sapiente del volume: poco alle radici, molto ai lati del viso.
Per ottenere questo effetto, se hai i capelli lisci puoi utilizzare dei bigodini medi a partire da metà lunghezza fino alle punte, oppure un arricciacapelli.
Va benissimo anche il raccolto, a patto di lasciare scivolare qualche ciocca sul viso vicino agli zigomi.

Viso a cuore
Se hai il mento aguzzo e gli zigomi più ampi della mascella, la pettinatura ideale per il tuo viso è mossa e molto voluminosa ai lati e sulla sommità della testa. In questo modo, infatti, fronte e guance vengono messe in risalto armonizzando i lineamenti.
Sia che tu abbia i capelli molto lunghi che di lunghezza media, l’importante è renderli mossi e voluminosi. Per farlo, applica una spuma volumizzante sulla chioma bagnata, e asciugala a testa in giù utilizzando un diffusore. Poi cotona la capigliatura sulla sommità e ai lati del capo e spruzza uno spray fissante: il gioco è fatto!

Viso ovale
Anche se l’ovale è la forma che miglio si adatta a qualsiasi taglio, l’ideale è scegliere una pettinatura che lo ammorbidisca rendendolo più dolce.
Sì quindi al lungo liscio, molto di moda quest anno, ma senza esagerare: per evitare l’effetto spaghetto lavora le lunghezze con phon e spazzola rotonda, in modo da renderle soffici e voluminose.
Per mimetizzare una fronte troppo spaziosa puoi creare un ciuffo lungo laterale, da fissare dietro l’orecchio con una mollettina.

Viso quadrato
Se hai tratti del viso spigolosi e marcati, puoi decidere di metterli in risalto con pettinature raccolte che lascino il viso scoperto, oppure di mimetizzarli e addolcirli.
In questo caso l’ideale è una pettinatura ondulata e vaporosa, con un ciuffo laterale scalato che copra in parte fronte e guance. Preferisci sempre le tonalità chiare e dorate: i capelli scuri appesantiscono e irrigidiscono ulteriormente i lineamenti.

Acqua: alleata di salute e bellezza

Acqua: alleata di salute e bellezzaL’acqua è amica di salute e bellezza. I suoi benefici sull’organismo sono molteplici, sia dentro che fuori. Scopri vantaggi e limiti di quest’arma del benessere!



Il 70% della pelle è composto da acqua, un elemento fondamentale per il benessere: trasporta i nutrimenti alle cellule, favorisce l’eliminazione delle scorie, interviene nel sistema di regolazione della temperatura corporea e in quello di disintossicazione.
Ecco tutto quello che bisogna sapere sull’acqua per avere un corpo sano, magro e… ben idratato.

Ciascuno ha il proprio fabbisogno idrico giornaliero: VERO.
Per conoscerlo si deve moltiplicare il proprio peso corporeo per 0,03: per esempio, una persona di 60 kg dovrà bere ogni giorno almeno 1,8 litri d’acqua. Chi svolge attività fisiche deve aggiungere un paio di bicchieri per ogni ora di sport svolta.

Bisogna aspettare di avere sete prima di bere: FALSO.
La sete sopraggiunge tardivamente, quando già si è arrivati a uno stato avanzato di disidratazione che invece andrebbe prevenuto, bevendo a intervalli regolari durante la giornata.

Per dissetarsi sono meglio le bibite: FALSO.
L’acqua è la bevanda più dissetante, mentre le bevande zuccherate e gassate illudono di poter dissetare grazie alla presenza di anidride carbonica e all’elevato contenuto di zuccheri, ma in realtà la sensazione di appagamento è temporanea, perché lo zucchero richiede altra acqua per essere assorbito, quindi la sete poco dopo ritorna.

Bere acqua ghiacciata è pericoloso: VERO.
Si rischia una congestione. Lo stomaco diminuisce la temperatura e rallenta la digestione: insorge così un senso di peso epigastrico, nausea, vomito, blocco di ogni attività gastrica.

Bere durante i pasti contrasta la digestione: FALSO.
Non è vero che questa abitudine diluisce i succhi gastrici contrastando il processo digestivo. Bere nel corso del pasto svolge un effetto positivo, purché si mastichi bene il cibo e non si beva troppo. Inoltre bere prima dei pasti sazia e smorza la fame.

È meglio evitare l’acqua gassata: VERO e FALSO.
Solo chi soffre di meteorismo e di fermentazioni intestinali farebbe meglio a evitare le bollicine, così come chi segue una dieta ipocalorica, poiché l’anidride carbonica favorisce la motilità gastrica, stimolando l’appetito e causando gonfiore.

Mentre si mangia si beve: VERO.
L’acqua è contenuta in alcuni alimenti come latte, pesce, riso, pasta, frutta, ortaggi, uova. Per esempio 80 g di pasta con zucchine equivalgono a 2 bicchieri, 150 g di sogliola a 3-4 bicchieri, 200 g di insalata mista a 2 bicchieri.

Anche l’acqua marina è ricca di risorse: VERO.
I sali minerali e gli oligoelementi stimolano il metabolismo cellulare della cute, migliorando la circolazione e levigando la pelle a buccia d’arancia. Ecco perché gli estratti di acqua di mare rientrano spesso nella formulazione dei prodotti anticellulite.

L'acqua è contenuta nei cosmetici idratanti: VERO e FALSO.
Gli idratanti non contengono acqua, ma permettono alla pelle di mantenere quella che già ha. Sono in genere prodotti a base di acido ialuronico e amminoacidi, che trattengono l’acqua nell’epidermide. Ci sono però anche cosmetici che, sfruttando le proprietà dio acidi della frutta e liposomi, riescono ad aggiungere acqua e nutrimento alla cute.

Mele, cipolle e vino rosso contro i tumori

Mele, cipolle, tè e vino rosso: sono alimenti o farmaci? Alimenti con effetti salutistici potrebbe essere la risposta e, questo, grazie alla presenza di una piccola molecola ad attività antiossidante, la quercetina, che secondo uno studio dei ricercatori dell’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa) del Consiglio nazionale delle ricerche di Avellino potrebbe essere utilizzata nella terapia delle leucemie.

Questa molecola, presente in quantità non trascurabili nella nostra dieta, ha infatti una potenziale attività chemiopreventiva, cioè la capacità che hanno le molecole naturali o sintetiche di bloccare il processo di trasformazione di una cellula normale in tumorale, oppure di revertirlo se già in atto.

“Molte sostanze ad attività chemiopreventiva sono presenti in alimenti di origine vegetale, come frutta e verdure e in bevande come tè e vino rosso”, sottolinea Gian Luigi Russo, ricercatore presso l’Isa-Cnr e responsabile della ricerca. “Queste sostanze agiscono per lo più da antiossidanti, contrastando gli effetti deleteri dei radicali liberi sulle cellule dell’organismo e modulando l’attività di numerosi enzimi responsabili della detossificazione da sostanze cancerogene assunte dall’esterno (nell’ambiente, attraverso l’alimentazione, ecc.)”. Uno dei sistemi che gli organismi viventi hanno messo in atto nel corso dell’evoluzione per liberarsi di cellule danneggiate, quali quelle pre-cancerose, che si generano all’inizio del processo di trasformazione tumorale, è il ‘suicidio cellulare’ programmato, comunemente noto come apoptosi. In altre parole, l’organismo si attiva per liberarsi di cellule proprie irreversibilmente danneggiate, a vantaggio della sopravvivenza dell’intero organo o individuo.

Questo spiega come molti farmaci antitumorali di nuova generazione agiscano su meccanismi che attivino l’apoptosi cellulare. Tuttavia, alcuni tumori, e tra questi diverse leucemie, sono resistenti sia alla normale chemioterapia sia a farmaci pro-apoptotici in fase sperimentale (ad esempio TRAIL, un ligando per un recettore apoptotico presente sulla membrana cellulare).

«Abbiamo dimostrato su un ampio spettro di linee cellulari derivate da leucemie umane», spiega Gian Luigi Russo, ricercatore presso l’Isa-Cnr e responsabile della ricerca, «che la quercetina è in grado di sensibilizzare le cellule all’azione di farmaci pro-apoptotici».

Le concentrazioni di quercetina utilizzate nello studio sono compatibili con l’assunzione dietetica giornaliera della molecola nell’ambito di un regime alimentare ricco di frutta e verdura. Inoltre, la scarsa tossicità della quercetina anche quando somministrata a elevati dosaggi lascia ben sperare per la progettazione di test clinici sia per l’utilizzo della molecola come farmaco sia come agente chemiopreventivo.